lunedì 6 marzo 2017

Faro di Palagruza in Croazia dove Dormire













Il faro di Palagruza fu costruito nel 1875 sull’omonima isola che si trova nel centro dell’Adriatico, tra la costa italiana e quella croata. Questa e’ la piu’ distante isola croata della bellezza straordinaria e del ricco passato. L’isola e’ lunga 1400, larga 300 e alta 90 metri ed e’ la piu’ grande isola dell’arcipelago di alcune isole piu’ piccole e scogli.

L’edificio del faro si trova nel punto centrale dell’isola, all’altezza di 90 m, quindi non e’ adatto alle persone anziane e coloro che hanno problemi di salute. Vi ci abitano 2 guardiani durante tutto l’anno. Sull’isola di Palagruza Velika ci sono alcune localita’ archeologiche i cui resti indicano che proprio Palagruza fu l’isola dell’eroe greco Diomede. L’isola e’ una riserva della natura con alcune specie endemiche di flora e fauna. Pagando a parte e’ possibile mettersi d’accordo con i guardiani per fare qualche gita interessante sull’isola maggiore, isolotti e scogli che fanno parte dell’arcipelago di Palagruza. Inoltre, si puo’ partecipare alla pesca di mattina presto allorquando si tirano fuori le reti che e’un’esperienza davvero unica.

Il mare circostante e’ la zona piu’ ricca di pesce nell’Adriatico, ma il sub individuale con bombole e’ proibito.


SPIAGGE

Sull’isola ci sono due sentieri di cui uno porta fino a Stara Vlaka, una baia di ghiaia nella parte settentrionale dell’isola, mentre l’altro conduce fino a Veli Žal, una bella spiaggia nominata “Oro del sud”, ubicata nella parte meridionale dell’isola.


TRASFERIMENTO

Il trasferimento fino al faro e’ organizzato dal porto di Kocula, sull’isola di Korcula. Il trasferimento di andata e ritorno non e’ incluso nel prezzo e si pagha separatamente. Si fa in una veloce lancia di 15 m, dotata di cabina e costa 700 Euro in periodo dal 01/06 - 01/10. Il tragitto dura un po’ meno di tre ore. La partenza e alle 06,30 dalla ACI Marina di Korcula. Alle persone che soffrono di mal di mare si raccomanda di prendere i farmaci in tempo.

Considerando il fatto che Palagruza si trovi nel mare aperto, e’ molto importante rispettare il tempo concordato per il trasferimento, perche’ l’accesso all’isola puo’ talvolta essere ostacolato da mare mosso. Percio’ e’ necessario comprare i viveri in anticipo per poter partire in tempo. Il tragitto e’ molto interessante, perche’ si naviga lungo il Canale di Lastovo e si passa accanto a numerosi isolotti e scogli e vicino all’isola di Sušac, dove talvolta si fa una breve sosta per scaricare i rifornimenti ai guardiani del faro e poi si continua fino a Palagruza.

Vi raccomandiamo di controllare l’orario di navigazione dei traghetti fino a Korcula all’indirizzo www.jadrolinija.hr e di cercare di arrivare con un giorno di anticipo a Korcula. Per la sistemazione a Korcula rivolgetevi alle persone indicate nel voucher. Si puo anche ottenere un trasferimento diretto dal aeroporto di Spalato al faro che costa 900 Euro per appartmento (ritorno non incluso).


RIFORNIMENTO DI VIVERI

Prendendo in considerazione la distanza da posti abitati non c’e’ alcuna possibilita’ di rifornimento. Vi consigliamo di comprare tutti i viveri necessari a Korcula, prima del trasferimento.



CURIOSITA’


Le fonti ecclesiastiche notarono che il 9 marzo del 1177, al Mercoledi’ delle Ceneri, il papa Alessandro III° visito’ Palagruza. Viaggiando con la sua flotta marina composta da dieci galee fu impressionato dalla bellezza dell’arcipelago e desidero’ fermarsi. Al papa fu servita la cena su un altipiano dell’isola Palagruza Mala che da allora si chiama il Campo del Papa. Finito il soggiorno a Palagruza la flotta continuo’ verso’ l’isola di Vis, quindi nella direzione di Zara e Venezia.

Se desiderate conoscere qualche altro fatto interessante su Palagruza cercate sul rispettivo Link.

Millenni di storia

Il silenzio primordiale di Palagruza fu disturbato dall’uomo ancora nel sesto millennio avanti Cristo. Da allora questa isola attraeva varie civilizzazioni rendendo piu’ facile il tragitto da una sponda dell’Adriatico all’altra. I resti archeologici, cominciando dal primo Neolitico in poi’, testimoniano l’importanza dell’isola. Sono in special modo interessanti i resti della preziosa ceramica che verso la fine del sesto secolo avanti Cristo si faceva in Atene. Si pone la questione come tale ceramica arrivo’ sulle sponde di questa piccola lontana isola senz’acqua? Gli archeologi pensano che la risposta potrebbe essere la leggenda di Diomede.

L’isola di Diomede

I nuovi ritrovamenti archeologici dimostrano che Palagruza aveva conquistato il cuore dell’eroe greco Diomede, il secondo piu’ famoso eroe greco dopo Ulisse che sopravisse la guerra di Troia. Dopo la battaglia di Troia Diomede arrivo’ nell’Adriatico dove’ loto’ contro gli Illiri. Si presume che fu seppolto proprio sull’isola di Palagruza. La leggenda dice che dopo che gli Illiri ammazzarono i guerrieri di Diomede, Zeus trasformo’ le loro anime in uccelli che fino ad oggi vigilano sulla tomba dell’eroe greco.

Il piu’ grande faro dell’Adriatico

Il faro di Palagruza, costruito nel 19° secolo e’ il piu’ grande faro dell’Adriatico. Il basamento dell’edificio e’ fatto in pietra locale. Dato che tale pietra e’ molto pesante e dura, il resto dell’edificio fu costruito della pietra dell’isola di Brac. Il fanale che funziona tutt’oggi venne costruito nel 1873 dal parigino Henry Epoulite. Nell’ interno dell’edificio c’e’ una piccola raccolta archeologica.

La zona piu’ ricca del pesce dell’Adriatico

Il mare intorno a Palagruza e’ la piu’ ricca zona del pesce dell’Adriatico. Fino al secolo scorso si e’ mantenuta l’abitudine di organizzare le regatte di una giornata fino a Palagruza, partendo dal piccolo paese di pescatori, Komiža, sull’isola di Vis. Si navigava con le barche autentiche a remi “falkuše” che da secoli si costruiscono sull’isola di Vis. Ancor’oggi, durante il periodo di pesca delle aragoste e sardelle intorno a Palagruza si raccolgono anche 500 barche di pesca!

I segreti dei fondali di Palagruza

I fondali intorno a Palagruza sono un vero gioello per quelli che praticano il sub. Vi ci abitano certe specie di pesci che si incontrano raramente in altre parti dell’Adriatico come, per esempio murene, minghiali e aragoste. Il fondale e’ maggiormente piano e roccioso, con alcune parti in sabbia. Lo scoglio Galijula che si trova a 3 migla nautiche verso sudest nasconde nelle sue acque basse un segreto che i nuotatori sub scoprirano – carcassa di una nave. In questo luogo e’ andata a fondo anche una galea medievale.

Riserva della natura

L’intera isola e’ una riserva della natura con numerose specie di flora (220) e di fauna (120) di cui molte endemiche. Ad ogni passo ci sono cespugli di capperi con bellissimi fiori bianco-viola . Vicino il sentiero principale si incontra anche l’oleandro e l’assenzio. Ci sono anche molti cespugli di euforbia che sono belli ma non si devono toccare. La piu’ famosa specie di fauna e’ foca mediterranea il cui futuro dipende dall’equilibrio ecologico dell’arcipelago di Palagruza.



CONTATTO

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